giovedì, maggio 17, 2012

Vanità capitali. Dialogo con Geminello Alvi

«Noi dovremmo uscire dalla logica perversa di dipendenza, anche in absentia, dallo Stato valorizzando gli elementi di dono, di libertà individuale».

Leggi la spettacolare intervista a Geminello Alvi 

Carlo Lottieri: Proprietari di merci, denaro, titoli… O proprietari di nulla?

«Il crony capitalism delle nostre socialdemocrazie ha rigettato il mercato e ora sta erodendo le basi materiali e giuridiche dell’Occidente, poiché in una società in cui tutto è a disposizione del ceto politico e della sua capacità di redistribuire, non vi è più diritto e non vi è più proprietà.


Una visione variamente collettivista e/o comunitarista ha messo fuori scena l’altro e la sua trascendenza. Si potrebbero evocare molti fenomeni culturali che hanno accompagnato tale processo, ma qui basta ricordare come – anche a causa della poderosa influenza esercitata da John Maynard Keynes – con il successo della macro-economia l’intera società è stata posta nelle mani di programmatori autorizzati a definire l’economia nel suo insieme con la gestione dei tassi d’interesse, la contrattazione politica dei salari, la spesa pubblica.

Anche un non specialista comprende immediatamente che, con il successo di questo paradigma, la vita produttiva e di conseguenza l’intera società diventano manipolabili.

La distruzione del libero mercato coincide con l’assoggettamento dell’altro».

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martedì, maggio 15, 2012

preghiera

Ma il vento

il vento che piega i cipressi

perché non solleva, Gesù Maria

la vecchia bandiera dell'anarchia?

Leo Longanesi