Quaranta, forse cinquanta, il censimento è impossibile. Troppe e troppo diverse sono le storie di lavoratori, artigiani e imprenditori che, dall’inizio della crisi, si sono tolti la vita per mancanza di credito, di commesse o per la vergogna di dover licenziare quei dipendenti che, in Veneto e Friuli Venezia Giulia, «il padrone» tiene in conto come fossero dei familiari.
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