domenica, giugno 22, 2008

Magdi Cristiano Allam e Giancarlo Gentilini

«Incontrerò privatamente il pro-sindaco Gentilini a Ca’ Sugana, sede del Comune. Stimo Gentilini perché, al di là delle sue colorite dichiarazioni pubbliche, è riuscito a fare di Treviso un modello di convivenza sociale dove, subito dopo Bolzano, è la città italiana in cui gli immigrati stanno meglio per fascia di reddito e per dinamismo imprenditoriale, e dove gli autoctoni si sentono più sicuri.
Proprio in virtù di questi successi, dopo essere stato lungamente demonizzato, oggi Gentilini è stato giustamente rivalutato e viene emulato dalle amministrazioni comunali di tutt’Italia, di destra e di sinistra. La lezione che si trae dall’esperienza di Gentilini è che solo se ci sono delle regole condivise, valide per tutti, italiani ed immigrati, diventa possibile salvaguardare il bene comune e l’interesse della collettività».
Magdi Cristiano Allam, da magdiallam.it

Nel trevigiano per presentare il suo ultimo libro: "Grazie Gesù. La mia conversione dall'islam al cattolicesimo", il noto giornalista cattolico minacciato di morte dai terroristi islamisti, ha voluto incontrare Giancarlo Gentilini, ed è intervenuto con parole chiarissime sulle provocazioni degli occupanti di San Liberale (vedi qui il tg di reteveneta.it dal minuto 19 al minuto 21).
Terra bruciata dunque attorno agli arroganti soprusi del gruppo dei giovani musulmani "sedicenti laici" di Seconda Generazione: la dura reazione dell'amministrazione leghista ha trovato subito l'appoggio del Vescovo Andrea Bruno Mazzoccato ("A Treviso una moschea non serve", ha detto il Vescovo, dopo anni di dialettiche accese con le amministrazioni locali, confermando elementi già tratteggiati in questa analisi), cui si aggiunge ora l'autorevole intervento del giornalista Magdi Cristiano Allam.
Treviso non sarà Eurabia, via subito e per sempre i musulmani da San Liberale, e non manchino più di rispetto alle nostre bandiere.

domenica, giugno 15, 2008

Gli alieni di Bruxelles (e Roma)

Imperdibile articolo di Fausto Carioti.
Leggi qui.
Quanto alle arroganti, vergognose, isteriche, comuniste perché antidemocratiche, affermazioni del presidente che non ci rappresenta Giorgio Napolitano ("Fuori dall'Europa chi vuole bloccarla"), noi diciamo:

«Fuori dai palazzi del potere chi non rappresenta i popoli».