domenica, marzo 16, 2008

"Vergogna!", ma gli abortisti non fermano la Lista per la vita

(Da "Il Gazzettino", 16 marzo 2008, www.gazzettino.it)

Conegliano. Le proteste di "Donne in Movimento" non hanno impedito al folto pubblico accorso ieri sera all'auditorium Toniolo di prendere posto in sala per ascoltare Giuliano Ferrara. L'incontro con il noto giornalista e politico organizzato dal Centro Culturale Humanitas al quale hanno aderito il Movimento per la vita, Comunione e Liberazione ed il Centro Culturale Papa Luciani, ha fatto registrare il tutto esaurito nonostante l'annunciata protesta del gruppo femminista trevigiano.
I manifestanti, una trentina in tutto, si sono piazzati all'ingresso dell'auditorium e al grido di "Vergogna" e "Ferrara sei inconcepibile" hanno tentato di dissuadere, anche fisicamente, le persone dall'entrare anche con il lancio di mazzolini di prezzemolo. A tenere a bada le "Donne in Movimento" e i no global ci hanno pensato le forze dell'ordine, mobilitate anche da Treviso e Bologna.
Le proteste hanno un po' infastidito gli organizzatori, "tutti quanti possono esprimere la propria opinione ma civilmente", ha detto Lorenzo Battistella, presidente dell'Humanitas, mentre non hanno scalfito più di tanto Giuliano Ferrara che all'inizio del suo intervento le ha definite "forche caudine" senza però dar loro troppo spazio. "Sono convinto che non esista una sola donna al mondo che senta di poter affermare la sua libertà con l'aborto", ci ha detto Giuliano Ferrara prima di salire sul palco. Accanto a lui, c'era Francesco Agnoli, candidato per il Veneto della lista creata da Ferrara "Aborto? No, grazie. Per la moratoria con Giuliano Ferrara".
Due uomini a parlare di cose di donne, una delle contestazioni che sollevano le attiviste di "Donne in Movimento". "Viviamo in una società maschile e ora ci sembra di essere tornate indietro di trent'anni - afferma Monica Fiengo, una portavoce del movimento - Noi siamo cresciute a pillole e consultori, ora vogliono toglierci la libertà di scegliere".
"Una delle cose più dolorose di questi trent'anni - ha detto Ferrara - sono i milioni di aborti, 50 milioni l'anno". Sul ruolo dell'uomo nello "Scegliere la vita", tema della serata, Ferrara afferma che "spesso gli uomini si voltano dall'altra parte, rimangono fermi, stupiti, storditi dal loro egoismo. Così l'aborto succede anche per le responsabilità dell'uomo, ma anche di tutti noi".
Dove per noi Ferrara intende la società, una società "nella quale l'aborto è diventato moralmente indifferente", una società nella quale esiste una legge, la famosa 194, che "è nata per tutelare la maternità ma è stata tradita nel suo spirito".

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