martedì, marzo 25, 2008

La lista è pazza, i candidati no


Maria Luisa Tezza. Della serie: "la lista sarà anche pazza, ma i candidati no".
42 anni, moglie e madre, avvocato, iscritta in Forza Italia dal 1994, sindaco di Zevio (VR) dal 1995, assessore provinciale a Verona alla famiglia, sociale, istruzione e pari opportunità dal 2004. Si presenta così nella sua pagina web, ma poi si viene a sapere che no non è più sindaco di Zevio, adesso in quel comune è... assessore alla vita nascente, "unico" esempio al mondo. Se poi volete vedere com'è fatto un bel sorriso basta dirle che è pazza a pensare di non essere l'"unico", ma semplicemente il "primo".
La vita ridotta a politichetta ed oggetto amministrato perché amministrabile? Neanche per idea, Lady prolife promuove la SuperPolitica sentite qua: «Con un docente universitario abbiamo formulato un questionario per capire le necessità delle famiglie. C’era anche la domanda sull’aspetto economico della maternità: se il tuo Comune ti concedesse un assegno per ogni figlio, vorresti più bambini?». E le risposte? «La maggior parte erano dei no. Questo ci conferma che la questione dell’accoglienza della vita non è un dato economico ma culturale: bisogna tornare a far innamorare i giovani della vita».
La vita-prima-di-tutto e sopra-di-tutto: quando le forze antivitali attive in un Paese, (le forze che seminano morte, quelle che denunciano in prima serata rai radiotelevisione italiana lo scandalo di chi vuol spiegare ad una donna cosa è l'aborto prima che abortisca, e le "stanze del buco" quelle invece sì che sono civilissime e modernissime) detengono per decenni l'egemonia culturale anche impossessandosi del potere politico (va da sé la mission della laicità), urge la cerca di armi affilate per tagliare un po' di nodi: la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie" è una di queste, non serve neppure cercarla, basta votarla, non votarla vuol dire lasciarsi sfuggire una grande opportunità, l'opportunità di un'azione positiva e senza controindicazioni (sfido chiunque).
Maria Luisa Tezza è capolista in Veneto 1, candidata in Lazio 1, Abruzzo, Campania 2 e Puglia. Nel Parlamento della repubblica italiana ci starebbe benissimo e potrebbe fare un buonissimo lavoro, anche per questo qui si vota e si fa votare la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie".

Giorgio Gibertini. Già responsabile organizzativo del Movimento per la Vita, già capo dei giovani del movimento (il cui manifesto al punto 2 invoca l'introduzione del principio della consultazione del padre del concepito), Giorgio Gibertini, che già in passato aveva avuto parole di condanna nei confronti dell'"aborto di stato", a spese di tutti i contribuenti, ha contribuito materialmente alla formazione delle liste pazze: che infatti sono ricche di esperienza che viene dal Movimento per la Vita e sopratutto dai Centri di Aiuto alla Vita, l'esperienza viva di chi non parla solo, ma fa tanto e tanto ha fatto in silenzio, negli anni, perché chi aiuta e salva vite, chi protegge la maternità, chi apre le porte della sua casa a donne e uomini disperati, non è politicamente corretto e neppure sufficientemente glamour, ssst, certe cose non si possono raccontare normalmente, ssst, figuriamoci in campagna elettorale.
Anche questo uomo-sandwich starebbe benissimo in Parlamento e farebbe senz'altro un ottimo lavoro. Lui, per candidarsi nella Lista, ha rischiato di compromettere il suo lavoro vero (poi magari un giorno con calma saranno da mettere in fila queste storie dei candidati generosi e coraggiosi della lista pazza...) e di subire l'incomprensione di amici confusi, ma non smette di scrivere al cugino che non vuole votare la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie". Speriamo che il cugino si convinca.

Del resto non sempre a convincere sono puntuali argomentazioni, capita di trovare indecisi a cui pure va cantata una canzone. Come questa "Berlusconi m'ha rotto", parole e musica di Carlo Melina.

viva

Nessun commento: