domenica, marzo 30, 2008

La rete per la vita / 3

Continuo la carrellata di blog/siti internet, per meglio conoscere i candidati della lista "Per la moratoria - Aborto? No, grazie".
Le puntate precedenti le trovate qui e qui.

http://giorgiogibertinijolly.spaces.live.com - il blog di Giorgio Gibertini (vedi qui)

http://www.elisabettapittino.it/dblog - il sito di Elisabetta Pittino, Stefano Savoldi e Paolo Picco, candidati in Lombardia

http://www.lorisbrunetta.splinder.com - il blog di Loris Brunetta, Capolista in Sardegna

http://www.abortonograzie-salizzoni.it - il bellissimo sito di Giovanni Salizzoni, Capolista in Emilia Romagna

http://www.marcotumbiolo.it - il sito di Marco Tumbiolo, candidato in Sicilia

Campagna contro l'aborto: appuntamenti elettorali con Claudio Risé + nota a margine

Sul blog Diario di bordo, è possibile visualizzare gli APPUNTAMENTI ELETTORALI con Claudio Risé, in aggiornamento.

Ricordo che Claudio Risé è Capolista in Lombardia 2, secondo in lista in Emilia Romagna e candidato a Milano, Napoli e Roma per la lista "Per la moratoria con Giuliano Ferrara - Aborto? No, grazie".

La lista per la vita è presente nelle Circoscrizioni per l'elezione della Camera dei Deputati.
E' opportuno ribadire che il problema politico di una maggioranza stabile in queste elezioni si ha solo per il Senato.
Votiamo pure per la forza di governo più vicina a noi nella scheda per il Senato, ma per la Camera scegliamo una lista di contenuto, non un contenitore!

sabato, marzo 29, 2008

Aborto? No, grazie. Claudio Risé a Brescia

IL PADRE, LA VITA, LA FAMIGLIA

Incontro con:

CLAUDIO RISE'
Capolista in Lombardia 2 per la "Lista per la moratoria. Aborto? No, grazie"


Mercoledì 2 aprile 2008 - ore 20.30

Auditorium Museo delle Scienze - Via Ozanam nr. 4, Brescia

Partecipano Elisabetta Pittino e Stefano Savoldi (Movimento per la Vita), Candidati nella lista per la moratoria

Incontro-dibattito organizzato dalle Associazioni "Papà Separati Brescia" e "Crescere Insieme"

Aborto? No, grazie. Francesco Agnoli a Spinea (VE)

Incontro con:

FRANCESCO AGNOLI

candidato per la lista

"Per la moratoria con Giuliano Ferrara - Aborto? No, grazie"

LUNEDI' 31 MARZO 2008 - ORE 20.30
Cinema Barbazza (S. Bertilla) - Spinea (VE)

venerdì, marzo 28, 2008

Diagnosi prevoto. Sarà maschio o femmina?

Giganteggiava ieri col suo Identikit poll, su "Il Foglio", Francesco Agnoli, capolista in Veneto 2 della lista più pazza del mondo.
In qualità di "uno di quelli che in Veneto votano Francesco Agnoli", riproduco volentieri in questo spazio l'articolo.


Quelli che votano Claudio Risé...

La lista pazza suscita grandi amori e grandi odi, perché è un segno della contraddizione che riafferma la realtà del concepito, la responsabilità verso di lui di chi lo ha procreato e rimette al centro la crisi affettiva, relazionale della società contemporanea, l’idea che abbiamo di amore, di relazione tra uomo e donna. La voteranno di più i maschi o le donne, mi ha chiesto qualcuno?
Troppo ormonali, intemperanti, cacciatori, don Giovanni, latin lover, molti maschi, per votare una lista che difendendo i bambini sin dal concepimento gli sbatte in faccia l’idea che ogni figlio, e ogni donna, siano dono e responsabilità. Né dono, né responsabilità, recitano i maschi donatori di sperma nelle banche del seme; i magnaccia che hanno necessità di liberare le loro lavoratrici di strada dal peso di una gravidanza e le portano ad abortire in serie; i maschi che non vogliono sposarsi per non prendersi impegni con una donna e tanto meno con un figlio; quelli che ci sono prima sempre il lavoro, gli amici, il bar; quelli che fanno discorsi femministi per essere più liberi loro e per sentirsi moderni; i maschi che non vogliono più dare il cognome ai loro figli, e che non si sentono mai abbastanza grandi e abbastanza maturi per prendere il largo…
Potrebbero votarla, invece, la lista, tutti quegli uomini che sono, o vorrebbero essere, padri, e che sono orgogliosi di ciò; che si sentono maschi senza nessun senso di colpa, perché non hanno mai guardato una donna come un oggetto; quelli che non vogliono essere né delegittimati, dalla cultura dominante, né deresponsabilizzati; quelli che l’utero è tuo ma 23 cromosomi ce li ho messi anch’io… Quelli che la mamma è importante, e il padre pure; quelli che non apprezzano l’idea dei figli fatti con il siringone ripieno di seme di sconosciuti distribuito dall’Arcilesbica alle donne single; quelli che mentre la donna sopporta pazientemente nove mesi di gravidanza, loro sopportano le sue sante “paturnie” e i suoi alterni umori; quelli che entrano in sala parto con la propria donna e le stanno vicino; quelli che rispettano tutti i cicli e controcicli, i mali di testa e tutte le altre vicende femminili, senza imbottire le loro mogli di pillole e di veleni, ma dominando se stessi… Quelli che sono stufi di vedersi dipinti da Toscani come stupratori genetici; quelli che non eliminerebbero l’innocente figlio di uno stupro, ma più volentieri lo stupratore; quelli che hanno tanta stima delle donne che un figlio a due uomini non lo darebbero in adozione mai e poi mai… Quelli che per loro di sessi ce ne sono solo due, e non cinque: il loro e quello femminile, complementare e necessario; quelli che se una madre abbandona marito e casa, per l’amante, reclamano i loro diritti di padri e non vogliono che i figli bazzichino con l’amante di lei… Quelli, in poche parole, che sono stufi dell’assenza del padre e in Lombardia votano Claudio Risé…

Quelle che…

Tra le donne la lista avrà moltissimi voti: le donne che hanno abortito perché le avevano raccontato che era un grumo di cellule; quelle che lo hanno fatto per il buon nome della famiglia, o perché il loro uomo, poverino, non si sentiva ancora pronto; quelle che lo hanno fatto perché altrimenti il datore di lavoro si sarebbe infuriato; quelle che hanno incontrato un uomo che le ha “amate” una sola volta; quelle che hanno sofferto e soffrono la sindrome post aborto e quelle che hanno avuto un figlio salvato dai Centri di aiuto alla vita… quelle femministe deluse, capaci di fare un passo indietro, che hanno rifiutato un figlio con l’aborto, quando lo hanno avuto, e non lo hanno più potuto avere, quando lo avrebbero desiderato; quelle donne che hanno abortito, e che hanno capito che la lista non è un giudizio su di loro, ma un’idea per un mondo migliore, più umano.
Quelle che hanno conosciuto maschi veri, come Giuseppe Garrone, che ha creato il telefono verde di aiuto alle mamme, o come Silvio Ghelmi, che ha gestito per tanti anni il Progetto Gemma, di adozione per le mamme in difficoltà economica, o come Marco Paolo Rocchi, tra i fondatori del Centro aiuto alla vita per la “tutela della maternità” in Italia, nel lontano 1975… Quelle che si sentono più rappresentate da Olimpia Tarzia, donna e madre, che dalla Bonino, o dalla Bindi, o dalle donne in carriera che difendono i “diritti” delle donne, tipo quote rosa, dimenticando del tutto il “diritto” alla maternità; quelle, infine, che tra il sacerdote Ratzinger e il pontefice laico Pannella, entrambi inguaribili single, pensano che il primo sarebbe un marito un po’ più dolce e premuroso del secondo…
Francesco Agnoli (da "Il Foglio", 27/03/2008)

mercoledì, marzo 26, 2008

Rito della benedizione dei figli chiesta dai padri


Sabato, 12 APRILE, ore 19.00,
Santuario Madonna della Neve - Adro (BS)


“IL RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI CHIESTA DAI PADRI”

Introduce Armando Ermini
Celebra padre Gino Toppan


Il “RITO” è proposto ed organizzato da “Lista per il padre”, Claudio Risé e "Maschi Selvatici"

Il rito è il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale noi padri riconosciamo che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate.
UNA RISPOSTA/PROPOSTA ALLA CULTURA CONTRO I PADRI E I FIGLI

Da decenni ormai si assiste in tutto l’Occidente ad un progressivo occultamento e negazione del ruolo del padre nella famiglia. I motivi di questo fenomeno sono vari e diversificati, ma fanno comunque capo a due processi fondamentali: 1) la progressiva secolarizzazione della nostra società; 2) il conseguente indebolimento di strutture sociali come la famiglia, fondate su un ordine simbolico trascendente, e sulla pratica del dono.
Recentemente questo attacco al padre (e quindi alla famiglia tradizionale intesa come padre-madre-figli) ha raggiunto livelli di inaudita violenza.
Qualche mese fa sui muri e sui mezzi pubblici di Brescia, a firma degli Assessorati “Pari Opportunità” di Comune e Provincia e di alcune sigle sindacali, sono apparsi manifesti scabrosi e pericolosi sul piano della comunicazione e della formazione psicologica delle nuove generazioni. Uno, ad esempio, ritraeva una ragazzina con l’occhio pesto e la scritta “Gli occhi neri sono di suo padre”; un altro ritraeva un bambino che si appresta a picchiare una bambina e la scritta “Lo fa anche papà”.
Qualche settimana fa sul settimanale Donna Moderna, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne, è stata pubblicata (e poi ripresa da altri giornali, anche quotidiani) una foto di Oliviero Toscani che ritrae un bambino e una bambina, nudi e a volto scoperto (!), con la scritta sotto di lui “carnefice” e sotto di lei “vittima”. Così facendo si stigmatizzano i generi predestinandoli e polarizzandoli attorno a qualità negative, invece che lasciarli aperti alla ricchezza infinita delle loro intrinseche diversità, compiendo un'operazione ideologica discriminante e razzista
Siamo convinti, come uomini e padri, che non sia ulteriormente tollerabile un tale scempio sacrilego della dignità della persona umana, maschio o femmina, adulto o bambino che sia. Nel nome della lotta ad una violenza se ne commettono molte altre, subdole e pericolose sul piano dell’identificazione dei piccoli e della relazione tra i generi.
Abbiamo scritto alle redazioni di giornali e riviste, a volte ottenendo di essere pubblicati, altre volte no.
A questo punto abbiamo deciso di “manifestare” le nostre convinzioni in un modo che ci appartiene più in profondità, cioè attraverso azioni concrete e proposte positive. Il nostro obiettivo è quello di testimoniare che la paternità è vocazione e dono, iniziazione dei figli al mondo e al sacro, custode dei valori della vita (a cominciare dal diritto di nascere) e dell’integrità della famiglia, mediazione affettiva e culturale fra tradizione e innovazione, trasmissione nella società di energia e creatività costruttive e trasformatrici.

Fonte: [MaschiSelvatici]

"La storia siamo noi": Paternità

In onda qualche giorno fa su Rai 2 "La storia siamo noi: Adamo dove sei? La nuova paternità": guarda qui, o sotto in sequenza:

http://www.youtube.com/watch?v=45fu7egvc3I

http://www.youtube.com/watch?v=NJhByxHjkkU

http://www.youtube.com/watch?v=bo-s1X5w2wg

http://www.youtube.com/watch?v=bo5sAYlkFtg

http://www.youtube.com/watch?v=kvAVvVq7nFY

martedì, marzo 25, 2008

La lista è pazza, i candidati no


Maria Luisa Tezza. Della serie: "la lista sarà anche pazza, ma i candidati no".
42 anni, moglie e madre, avvocato, iscritta in Forza Italia dal 1994, sindaco di Zevio (VR) dal 1995, assessore provinciale a Verona alla famiglia, sociale, istruzione e pari opportunità dal 2004. Si presenta così nella sua pagina web, ma poi si viene a sapere che no non è più sindaco di Zevio, adesso in quel comune è... assessore alla vita nascente, "unico" esempio al mondo. Se poi volete vedere com'è fatto un bel sorriso basta dirle che è pazza a pensare di non essere l'"unico", ma semplicemente il "primo".
La vita ridotta a politichetta ed oggetto amministrato perché amministrabile? Neanche per idea, Lady prolife promuove la SuperPolitica sentite qua: «Con un docente universitario abbiamo formulato un questionario per capire le necessità delle famiglie. C’era anche la domanda sull’aspetto economico della maternità: se il tuo Comune ti concedesse un assegno per ogni figlio, vorresti più bambini?». E le risposte? «La maggior parte erano dei no. Questo ci conferma che la questione dell’accoglienza della vita non è un dato economico ma culturale: bisogna tornare a far innamorare i giovani della vita».
La vita-prima-di-tutto e sopra-di-tutto: quando le forze antivitali attive in un Paese, (le forze che seminano morte, quelle che denunciano in prima serata rai radiotelevisione italiana lo scandalo di chi vuol spiegare ad una donna cosa è l'aborto prima che abortisca, e le "stanze del buco" quelle invece sì che sono civilissime e modernissime) detengono per decenni l'egemonia culturale anche impossessandosi del potere politico (va da sé la mission della laicità), urge la cerca di armi affilate per tagliare un po' di nodi: la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie" è una di queste, non serve neppure cercarla, basta votarla, non votarla vuol dire lasciarsi sfuggire una grande opportunità, l'opportunità di un'azione positiva e senza controindicazioni (sfido chiunque).
Maria Luisa Tezza è capolista in Veneto 1, candidata in Lazio 1, Abruzzo, Campania 2 e Puglia. Nel Parlamento della repubblica italiana ci starebbe benissimo e potrebbe fare un buonissimo lavoro, anche per questo qui si vota e si fa votare la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie".

Giorgio Gibertini. Già responsabile organizzativo del Movimento per la Vita, già capo dei giovani del movimento (il cui manifesto al punto 2 invoca l'introduzione del principio della consultazione del padre del concepito), Giorgio Gibertini, che già in passato aveva avuto parole di condanna nei confronti dell'"aborto di stato", a spese di tutti i contribuenti, ha contribuito materialmente alla formazione delle liste pazze: che infatti sono ricche di esperienza che viene dal Movimento per la Vita e sopratutto dai Centri di Aiuto alla Vita, l'esperienza viva di chi non parla solo, ma fa tanto e tanto ha fatto in silenzio, negli anni, perché chi aiuta e salva vite, chi protegge la maternità, chi apre le porte della sua casa a donne e uomini disperati, non è politicamente corretto e neppure sufficientemente glamour, ssst, certe cose non si possono raccontare normalmente, ssst, figuriamoci in campagna elettorale.
Anche questo uomo-sandwich starebbe benissimo in Parlamento e farebbe senz'altro un ottimo lavoro. Lui, per candidarsi nella Lista, ha rischiato di compromettere il suo lavoro vero (poi magari un giorno con calma saranno da mettere in fila queste storie dei candidati generosi e coraggiosi della lista pazza...) e di subire l'incomprensione di amici confusi, ma non smette di scrivere al cugino che non vuole votare la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie". Speriamo che il cugino si convinca.

Del resto non sempre a convincere sono puntuali argomentazioni, capita di trovare indecisi a cui pure va cantata una canzone. Come questa "Berlusconi m'ha rotto", parole e musica di Carlo Melina.

viva

lunedì, marzo 24, 2008

La rete per la vita / 2

Continuo la segnalazione di siti della rete per la vita, che già avevo cominciato qui .

www.olimpiatarzia.it - Il sito di Olimpia Tarzia, che ci ricorda che "LA LISTA SI PRESENTA SOLO ALLA CAMERA. AL SENATO DAI UN VOTO SECONDO LE TUE PREFERENZE POLITICHE. ALLA CAMERA VOTA CON IL CUORE!". Tra i soci fondatori del Movimento per la Vita italiano, socio fondatore dell'Associazione Nazionale Scienza & Vita, Presidente di "Donne e Vita", comitato che ha avuto un ruolo fondamentale nella motivazione all'astensione sui referendum sulla fecondazione artificiale. Capolista della "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie", in Puglia, seconda in lista in Lazio 1 e Campania 1, presente in altre regioni (terza in Veneto 2).

www.listaferrara-abortonograzie.lombardia.it - Il sito internet dei candidati per la Lista contro l'aborto in Lombardia, con l'elenco dei nominativi, gli appuntamenti elettorali e i riferimenti utili per eventuali contatti e richieste di informazioni.

www.listaferrara-abortonograzie.liguria.it - Il sito della Lista per la moratoria in Liguria. Capolista Eraldo Ciangherotti.

Segnalo infine l'ottimo aggiornamento della pagina web www.ilfoglio.it/lista in cui è possibile ora conoscere tutti gli appuntamenti elettorali previsti nelle diverse regioni italiane.

Buona Navigazione!

venerdì, marzo 21, 2008

La Passione di Cristo e noi



Siamo tutti Pilato quando ogni giorno cediamo al comodo relativismo, quando snaturiamo il nostro potere e democraticissimamente accettiamo indifferenti l'assassinio legale.
Siamo tutti Centurioni romani quando da postazioni sicure e di potere (schiavitù), per interesse, ingordigia o debolezza esercitiamo violenza sulla verità, anche noi facciamo sanguinare il corpo di Gesù.

Lista per la moratoria in Veneto: teatri pieni, pubblico attento, spirito nonviolento

Veni Vidi Veneto. La Campagna perfetta (di Giuliano Ferrara)

Verona, Conegliano (Treviso), Rovigo, Belluno, Padova. Autofinanziata con due lire, promossa con passione dai candidati e dai loro amici (la pasionaria Maria Luisa Tezza, esile bella e bionda assessore alla Provincia di Verona; il sornione avvocato Galli Righi, presidente del Consiglio provinciale; i giovani ardenti Francesco Agnoli e Marco Perini); fiancheggiata da giornalisti coraggiosi (Stefano Lorenzetto); preparata da iniziative per la moratoria, da discussioni infinite con laici, preti, circoli culturali, centri di aiuto alla vita, movimenti, gruppi interni ed esterni ai partiti, intellettuali, professionisti, lavoratori, gente varia della società civile, una marea di donne e molti giovani: in Veneto è iniziata [sabato e domenica scorsa] la campagna elettorale perfetta. Aborto? No, grazie.
Teatri pieni, spesso riempiti con persone che devono superare le forche caudine dei centri sociali e di femministe molto infelici negli slogan derisori e abbrutenti che urlazzano. Pubblico attento fino allo spasimo, cocciuto nella voglia assoluta di ascoltare una parola politica diversa dal solito, già preparato a sostenerla, quella parola, e a diffonderla con pochi mezzi, in una invisibilità mediatica che è la nostra vera risorsa. Mai una campagna è stata fondata su un così formicolante passaparola, su un’adesione così spontanea alla semplice risonanza di un termine che vive dell’ascolto ad esso prestato: moratoria. Un basta, un dateci tregua, un segno di contraddizione al tessuto di ordinarietà e di normalizzazione burocratica del maltrattamento della vita umana che la campagna tradizionale, quella esausta dei partiti che vinceranno inutilmente le elezioni, preferisce ignorare.
Il Veneto è cattolico, ma era proprio il voto laico dei cattolici che era in ballo. Non sono state discussioni tecniche, perdute nei dettagli atroci dell’aborto come costume indifferente. C’era fervore, con quel qualcosa di speciale che dà la fede diffusa e la sua cultura, il suo linguaggio, ma è stata ogni volta una ricerca comune intorno al tema della verità. Una ricerca modernissima, contro l’arcaismo dell’infanticidio di stato delle bambine in Asia, contro l’assimilazione e la promozione ancestrale del rifiuto legalizzato di maternità. Senza mai un sentimento, men che meno un grido, che si levasse punitivo verso le donne. Nella piena accettazione del dovere di applicare nel suo senso di compromesso la legge 194, con la malizia di sapere che quando fu deciso di combattere l’aborto clandestino non si era accettato l’aborto, come è avvenuto dopo, come una fatalità e un’abitudine. A Padova Umberto Silva e i suoi amici psicoanalisti antiabortisti erano mescolati ai ragazzi ciellini, alla borghesia moderata e conservatrice, a un popolo di credenti laici e cattolici incredibilmente ricco di sfumature, voglioso di votare per una volta su una base filosofica, sul crinale di un giudizio sereno ma inflessibile che parla dell’esistenza reale degli uomini e delle donne nel mondo: nascere, vivere, morire. Ma soprattutto vivere con buonumore, respingere la tristezza infinita di cui parlano le cronache della sessualità e del superomismo abortivo da trent’anni.
Ciascuno cercava il buonumore a suo modo. Chi pregando e riempiendomi le tasche di lettere e suppliche di conversione cristiana, chi riflettendo e ragionando, chi valutando e giudicando la risposta meschina che abbiamo avuto. E violenta come una gogna ideologica. Ma solo per raddoppiare lo spirito nonviolento di una campagna elettorale perfetta, una vera casa ambulante della verità e della libertà.

Fonte: [La7.it]


Continua la battaglia culturale e politica della "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie". Tutte le informazioni sui prossimi appuntamenti nel sito in aggiornamento moratoriasullaborto.com

Aborto e donne minorenni

Secondo la Relazione al Parlamento sull'attuazione della L. 22 maggio 1978, n.194 "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza", pubblicata in queste ore dal Governo, è sempre di più preoccupanti dimensioni il fenomeno delle donne minorenni che decidono di abortire, senza il consenso dei genitori e ricorrendo per l'autorizzazione direttamente al Giudice Tutelare (che concede il suo nulla osta nella quasi totalità dei casi).
E' così descritto il quadro ambientale in cui vivono e "decidono" queste ragazze:

«L’ambiente in cui si trovano le minorenni che maturano la grave decisione è in genere abbastanza desolante, essendo spesso caratterizzato da gravi disagi all’interno della famiglia, soprattutto di tipo sociale (genitori separati, od in conflitto tra loro o con la stessa figlia) oltre che economico, dalla mancanza di dialogo e, a volte, anche dalla salute precaria di uno dei due genitori.

I rapporti con il padre del concepito sono quasi sempre molto labili ed a volte del tutto occasionali; inoltre, nei casi in cui quest’ultimo sia stato interpellato dalla stessa minorenne o dal Giudice Tutelare nel colloquio, ha fatto spesso presente di non poter fornire alcun sostegno economico a causa della mancanza di un lavoro.

Tutto ciò fa sì che la minorenne, anch’essa quasi sempre senza lavoro, non riesca a trovare in definitiva un sostegno morale né materiale, fattori che aggravano ulteriormente la sua situazione di intimo disagio e che la inducono, infine, alla triste decisione.

Vi sono tuttavia anche casi in cui la minorenne vive in un contesto socio-familiare positivo, caratterizzato anche da buoni rapporti con i genitori. Malgrado ciò, la ragazza non adduce espressamente nessun motivo particolare a voler abortire, se non quello di rifiutare il figlio avvertendolo semplicemente come un peso. Anche la possibilità di poterlo disconoscere sembra venire rifiutata a priori, quasi intendendo voler cancellare in modo radicale il problema senza possibilità di riesaminarlo per trovare una qualche soluzione.

Queste minorenni appaiono ferme e decise nel loro proposito, ma considerato il contesto positivo in cui vivono sembrerebbe che un consiglio da parte dei genitori circa la grave decisione potrebbe forse aiutarle a ponderare maggiormente il problema, considerato che in definitiva il loro livello di maturità non sembra essere ancora completo».


Per approfondire: Link

martedì, marzo 18, 2008

La "Lista per il padre" sostiene le candidature di Claudio Risé, Francesco Agnoli e la Campagna contro l'aborto

Rilancio volentieri il volantino diffuso dalla "Lista per il padre", che chiede di votare per Claudio Risé e la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie". Ecco il testo:

Nel dicembre 2001 Claudio Risé ha steso il Documento per il padre, sottoscritto subito da Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, Claudio Bonvecchio, Giulio Maria Chiodi ed altri, e in seguito, fino ad oggi, da numerosi docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti e lavoratori di ogni categoria, e privati cittadini.

In questo Documento, il cui testo e adesioni sono pubblicate in http://www.claudio-rise.it/documento_per_il_padre.htm, si chiede un rinnovamento culturale capace di riconoscere il valore della figura paterna nella nostra società e di rivalutarne il ruolo nella vicenda riproduttiva, ridotto al silenzio dalla legge 194/78 sull’aborto. Gli aderenti a questo documento si incontrano online nella “lista per il padre”, di informazione, discussione e ricerca sulla famiglia, e la paternità.

In queste elezioni, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, si presenta un gruppo politico, “Lista per la moratoria con Giuliano Ferrara” http://www.ilfoglio.it/lista, che mette al centro del programma proprio la riproduzione dell’essere umano, visto come soggetto da tutelare e proteggere “dal concepimento fino alla morte naturale”.

Si tratta di una grande battaglia umana e paterna, a tutela dei bambini, ed in grado di trasformare la cultura della morte che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso milioni di bambini tra l’indifferenza sociale. La presentazione della “Lista per la moratoria contro l’aborto”, e la candidatura al suo interno di Claudio Risé, è un importante segnale di cambiamento culturale nel senso auspicato dal Documento per il padre. A conferma della contiguità della lista col nostro documento sta anche la collocazione di assoluto rilievo che al suo interno ha il professor Francesco Agnoli, sottoscrittore del nostro documento, caro amico e studioso dei temi della vita nascente, importante collaboratore de Il Foglio. Agnoli è capolista in Veneto 2, e candidato in Piemonte 1, Sicilia 2, Lombardia 1, Lombardia 2, Veneto 1, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia: una vera colonna della campagna!
Se la lista otterrà, come è possibile, il 4% richiesto, esprimerà un drappello di parlamentari che porteranno nelle istituzioni, con sincerità e impegno, la cultura della vita e della famiglia come non sostituibile centro della personalità e della società umana. Claudio Risé è capolista nella circoscrizione di Lombardia 2, secondo in lista in quella dell’Emilia Romagna, e presente in quella di Lombardia 1, Lazio 1, e Campania 1. Vi chiediamo di appoggiare la lista dove è candidato l’autore del nostro documento di fondazione.San Giorgo
Nel pieno rispetto della libertà di tutti firmatari, raccomandiamo, per chi ha orientamenti diversi, anche il nostro giovane e appassionato partecipante Fabio Barzagli, candidato a Firenze per la lista “Italia dei valori”.
Abbiamo da combattere una buona battaglia. Come dice il Signore (Lc.22, 36): ”chi non ha una spada, venda il mantello, e ne compri una”.
Buon lavoro, e buon combattimento!


La Lista per il padre
info/contact e-mail: listaperilpadre@alice.it


La versione in pdf del volantino - stampa e diffondi!

Moratoriasullaborto.com - La rete per la vita

"Aborto? No, grazie". Domanda e risposta si diffondono in Rete (oltre che nei Teatri e Auditorium: grandioso il successo dello scorso weekend elettorale di Giuliano Ferrara in Veneto).
E' on line il sito unico nazionale della "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie": www.moratoriasullaborto.com .
Già ricco di pagine, e ragioni valide, per sostenere la Campagna contro l'aborto (ci si tornerà!). Utile altresì per tenersi aggiornati sugli appuntamenti elettorali, ed offrire eventualmente il proprio contributo alla Campagna elettorale.
La rete per la vita si sta arricchendo giornalmente di nuovi spazi, qui comincio a segnalarne alcuni:

www.mammestufe.it - il blog di Diana Zuncheddu, Candidata per la Lista antiabortista in Sardegna

www.matildeleonardi.it - il sito di Matilde Leonardi, seconda in Lista in Lombardia 3, candidata anche in Veneto 1, e presente in altre Circoscrizioni

http://francescatalamucci.spaces.live.com - il blog di Francesca Talamucci, Candidata in Lazio 1 e 2, e presente in altre Circoscrizioni

Lista per la moratoria - Campagna elettorale

Chi volesse collaborare alla Campagna elettorale della "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie", in Veneto o in qualsiasi altra Regione italiana, può scrivermi al seguente indirizzo:
lanzenottern@gmail.com .
Sarà mia cura cercare di passarvi i riferimenti utili per un opportuno coordinamento.
Grazie per tutto quello che potrete fare.

domenica, marzo 16, 2008

Moratorium list: Campagna elettorale blindata

Dopo Conegliano, è la volta di Padova (clicca qui), per la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie", si preannuncia una Campagna elettorale blindata.
Un paese in cui chi si batte per migliorare l'accoglienza della vita, per fornire aiuti e sostegno alle donne in difficoltà, per affermare il principio della sacralità dell'essere umano, deve girare le città scortato, ditemi voi che paese è.
"Scegliere la vita" comporta oggi dei rischi perché significa affermare il principio di libertà dell'essere umano. Comunisti e pseudofemministe, i violenti e gli intolleranti, sono ancora oggi lì a gridare il loro odio verso la vita e la libertà.
Non mollate, Giuliano, Francesco e tutti, ché non siete soli e avete con voi la forza delle idee vere perché incarnate nella realtà dell'essere umano.

Perché scegliere la Lista per la moratoria

“Ferrara non deve parlare!”, “Vergogna!”, “La 194 non si tocca!”, “Ferrara è inconcepibile!”, questo lo stile comunicativo della trentina di contestatori, femministe e no global, che ieri sera a Conegliano hanno cercato di impedire l’accesso al Toniolo. Con provocazioni fisiche, spintoni e qualcosa di più.
Ma l’auditorium si è comunque riempito, Giuliano Ferrara e Francesco Agnoli sono stati accolti da fragorosi applausi.
Agnoli, Capolista in Veneto 2, ha introdotto la “Lista per la moratoria – Aborto? No, grazie”, “lista pazza” perché composta da donne e uomini cui non interessa diventare sottosegretari di qualche governo, donne e uomini che nessun partito avrebbe candidato, donne e uomini che hanno riconosciuto nella battaglia per la vita “l’idea di fondo che deve ridiventare persuasiva, al posto delle televisioni e del sol dell’avvenire”. Donne e uomini, molti dei quali del Movimento per la vita, che per decenni hanno svolto un’attività eroica, quasi in clandestinità, sussurrando nell’ombra, organizzando convegni semideserti (alla presenza di qualche Vescovo), perché colpiti da un’interdetto sociale.
Francesco Agnoli, appassionato studioso di bioetica, collaboratore de “Il Foglio” e di “Avvenire”, firmatario del Documento per il padre, ha evidenziato nella sua breve relazione un aspetto spesso oscurato ma centrale della “cultura di morte”: la delegittimazione istituzionale della paternità, risoltasi in una deresponsabilizzazione che spesso condanna la donna alla solitudine, o addirittura porta l’uomo a spingere la donna verso la scelta più tragica.
Dell’intervento di Giuliano Ferrara ha colpito la sua serena posatezza (evidenziata ancor più dal rancore dei contestatori), tutta incentrata sulla “logica del promuovere, non del giudicare o colpire”.
Il Direttore de Il Foglio ha spiegato come la Lista per la vita non sia “una setta di fissati dello zigote, c’è una questione antropologica fondamentale visibile da chiunque sia privo del filtro dell’ideologia”.
Ferrara ha altresì sottolineato come il potere di scegliere arrivi sempre e solo dopo il confronto con la verità: non è vero che il figlio, il terzo che viene da un rapporto d’amore tra un uomo e una donna, esiste solo se una donna lo accoglie, è una verità oggettiva.
La “Lista per la moratoria – Aborto? No, grazie” “non danneggia nessuno, promuove qualcosa di più” – ha spiegato Ferrara. Il Direttore ha infine chiarito di non negare l’esistenza di altri problemi politici (la sicurezza, il potere d’acquisto, l’imposizione fiscale alle stelle), per i quali ognuno può esprimere una preferenza per l’elezione del Senato, dove la lista antiabortista non corre.
Scegliere la Lista per la moratoria contro l’aborto – che non è un partito, significa dare un segnale forte contro quello smarrimento antropologico che si manifesta sia nelle reazioni più scomposte e violente alle proposte razionali che si fanno portatrici della “propensione a favorire il meglio”, sia nella volontà dei grandi partiti di non assumere posizioni chiare su fondamentali questioni antropologiche, abusando del concetto di “libertà di coscienza”.

Lista per la moratoria: aggrediti i partecipanti all'incontro di Conegliano

Io ero arrivato all'appuntamento di ieri sera un po' in anticipo e sono riuscito ad entrare beccandomi solo un "vergogna" col megafono nelle orecchie, un piccolo spintone e un lancio di prezzemolo.
In effetti poi il professor Francesco Agnoli mi aveva spiegato di non esser riuscito ad entrare dall'ingresso principale, ma non pensavo ad un'aggressione di questo tipo.
La vernice l'avevo vista in terra anch'io, come pure i numerosi poliziotti tutti in disparte, immobili.
Della vile aggressione dei soliti noti ne parla Andrea Tornielli, sul suo blog: cliccare qui per saperne di più

"Vergogna!", ma gli abortisti non fermano la Lista per la vita

(Da "Il Gazzettino", 16 marzo 2008, www.gazzettino.it)

Conegliano. Le proteste di "Donne in Movimento" non hanno impedito al folto pubblico accorso ieri sera all'auditorium Toniolo di prendere posto in sala per ascoltare Giuliano Ferrara. L'incontro con il noto giornalista e politico organizzato dal Centro Culturale Humanitas al quale hanno aderito il Movimento per la vita, Comunione e Liberazione ed il Centro Culturale Papa Luciani, ha fatto registrare il tutto esaurito nonostante l'annunciata protesta del gruppo femminista trevigiano.
I manifestanti, una trentina in tutto, si sono piazzati all'ingresso dell'auditorium e al grido di "Vergogna" e "Ferrara sei inconcepibile" hanno tentato di dissuadere, anche fisicamente, le persone dall'entrare anche con il lancio di mazzolini di prezzemolo. A tenere a bada le "Donne in Movimento" e i no global ci hanno pensato le forze dell'ordine, mobilitate anche da Treviso e Bologna.
Le proteste hanno un po' infastidito gli organizzatori, "tutti quanti possono esprimere la propria opinione ma civilmente", ha detto Lorenzo Battistella, presidente dell'Humanitas, mentre non hanno scalfito più di tanto Giuliano Ferrara che all'inizio del suo intervento le ha definite "forche caudine" senza però dar loro troppo spazio. "Sono convinto che non esista una sola donna al mondo che senta di poter affermare la sua libertà con l'aborto", ci ha detto Giuliano Ferrara prima di salire sul palco. Accanto a lui, c'era Francesco Agnoli, candidato per il Veneto della lista creata da Ferrara "Aborto? No, grazie. Per la moratoria con Giuliano Ferrara".
Due uomini a parlare di cose di donne, una delle contestazioni che sollevano le attiviste di "Donne in Movimento". "Viviamo in una società maschile e ora ci sembra di essere tornate indietro di trent'anni - afferma Monica Fiengo, una portavoce del movimento - Noi siamo cresciute a pillole e consultori, ora vogliono toglierci la libertà di scegliere".
"Una delle cose più dolorose di questi trent'anni - ha detto Ferrara - sono i milioni di aborti, 50 milioni l'anno". Sul ruolo dell'uomo nello "Scegliere la vita", tema della serata, Ferrara afferma che "spesso gli uomini si voltano dall'altra parte, rimangono fermi, stupiti, storditi dal loro egoismo. Così l'aborto succede anche per le responsabilità dell'uomo, ma anche di tutti noi".
Dove per noi Ferrara intende la società, una società "nella quale l'aborto è diventato moralmente indifferente", una società nella quale esiste una legge, la famosa 194, che "è nata per tutelare la maternità ma è stata tradita nel suo spirito".

Dedicato a Michele Brambilla (& C.)

L'incontro di ieri sera all'Auditorium Toniolo di Conegliano, in cui Giuliano Ferrara e Francesco Agnoli hanno presentato la "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie", è stato organizzato dal "Centro Culturale Humanitas", in collaborazione con Movimento per la Vita e Comunione e Liberazione.
Mi piace evidenziarlo, giusto per togliermi un sassolino dalla scarpa, e tirare diritto ancor più forte.

venerdì, marzo 14, 2008

Ferrara in Veneto. No global e lesbiche organizzano proteste con "oggetti rumorosi". E c'è chi non si fa intimidire

Si annuncia movimentato il tour elettorale di Giuliano Ferrara. Non solo perché invitato a parlare in diverse città dal Movimento per la Vita, ma anche perché il movimento no global sta organizzando contestazioni “rumorose”. Al grido di “Ferrara, sei inconcepibile! Fuori dalle nostre città” il gruppo Donne in Movimento, il Fuxia Block, il Circolo Lesbico Drasticamente e il Collettivo 50 e 50 hanno lanciato la protesta a Padova, dove Ferrara parlerà domenica sera alle 20.45 a Palazzo Moroni. Alle 19 la protesta con l’invito a “portare oggetti rumorosi”. Le contestazioni no global saranno anche sabato a Conegliano. “Donne in movimento – dice un comunicato – rifiuta la presenza di Giuliano Ferrara, la becera mente che ha intrapreso questa ignobile crociata contro le donne e la loro autodeterminazione”. L’urlo di battaglia, manco a dirlo, è “la 194 non si tocca”. Gli appuntamenti del week end “veneto” di Giuliano Ferrara: sabato sarà a Verona, sede dell'auditorium (Hotel san Marco, via Longhena 42, ore 17.30); alle 21 sarà a Conegliano Veneto, Teatro Toniolo (ore 21); domenica si sposta a Rovigo (Hotel Capital, via Porta Adige n. 45, ore 11.30); poi a Belluno (ore 17, in sala teatro del centro Giovanni XXIII di piazza Piloni); serata a Padova, Sala degli Anziani (Palazzo Moroni, ore 20.45).

Fonte: [Il Foglio]

giovedì, marzo 13, 2008

Quando si uccidono gli esseri umani perché malati, o per partecipare a un reality show

Giuliano Ferrara lo racconta in questo articolo appassionato. Da leggere tutto d'un fiato e poi salvarlo in una cartellina, perché nessun altro giornalista scriverà queste parole di verità, nessun altro giornale ospiterà articoli analoghi, nessun altro politico ne farà il centro della sua proposta.
E' un articolo di cronaca, perché quando la verità viene sistematicamente nascosta e mistificata, le battaglie culturali e politiche si fanno con la cronaca dei fatti (e delle mistificazioni).
L'indignazione non basta più, a volte i gesti più semplici significano moltissimo.
Per esempio una croce sul simbolo giusto di una scheda elettorale, può voler dire:

Siamo tutti esseri umani in divenire, non uccidetemi e non uccidete i miei fratelli embrioni!

Weekend elettorale di Giuliano Ferrara in Veneto

«Girerà il Veneto con i candidati della lista pazza per la vita, Giuliano Ferrara. Si parte da Verona, sabato prossimo, all'Auditorium, poi sarà in serata a Conegliano Veneto, e domenica a Rovigo, Belluno e Padova.
Nel dettaglio: sabato sarà a Verona, sede dell'auditorium (Hotel san Marco, via Longhena 42, ore 17.30); alle 21 sarà a Conegliano Veneto, Teatro Toniolo (ore 21); domenica si sposta a Rovigo (Hotel Capital, via Porta Adige n. 45, ore 11.30); poi a Belluno (ore 17, in sala teatro del centro Giovanni XXIII di piazza Piloni); serata a Padova, Sala degli Anziani (Palazzo Moroni, ore 20.45)».
Fonte: [Il Foglio]

Se sopravviverà a questo tour de force, può accadere di tutto.
Anche che la Moratorium list prenda 3 milioni di voti.

martedì, marzo 11, 2008

Lista per la moratoria - Veneto 2

Sono disponibili le rose dei candidati che si presenteranno in tutta Italia per l'elezione alla Camera dei Deputati.
L'elenco completo della "Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie", con nominativi autorevoli per pensiero ed azione (su cui sperabilmente si ritornerà su questo blog prossimamente), lo trovate cliccando qui.
Intanto è con vero piacere che registro le Candidature presentate nella Circoscrizione Veneto 2 (Venezia, Treviso, Belluno): capolista è il prof. Francesco Agnoli, stimatissimo professore di italiano e storia a Trento, collaboratore de "Il Foglio" e "Avvenire", autore di documentati e fondamentali saggi, quali "Storia dell'aborto nel mondo" (Fede & Cultura) e "«Voglio una vita manipolata». Fecondazione, aborto, droga, eutanasia" (Ares).

Ecco la lista completa dei candidati nella Circoscrizione Veneto 2:

1 Agnoli Francesco
2 Perini Marco
3 Tarzia Olimpia
4 Lombardi Roberto
5 Ciangherotti Eraldo
6 Occhini Ilaria
7 Pellegrini Agnese
8 Grigolon Marzio
9 Schoepflin Lorenzo
10 Colonna Adriana

Segnalo infine due prossimi incontri promossi in zona dalla Lista, sarà presente Giuliano Ferrara:

a Conegliano Veneto, al Teatro Toniolo, sabato 15, ore 21;

a Belluno, domenica 16, ore 17, in sala teatro del centro Giovanni XXIII di piazza Piloni.

domenica, marzo 09, 2008

Aborto? No, grazie. A proposito di Regno della Quantità, e di seminatori

«Per quanto riguarda la conta dei numeri il rischio è alto ma io faccio riferimento alla risposta del patriarca ortodosso: “Mi dicono coloro che si interessano di numeri…”, un incipit che rende onore a tale interesse ma non ne fa ragione per la propria esistenza. Che qualcuno, anche pochi, pongano oggi a base della politica nella sua totalità, la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale è indispensabile. E’ giusto, è bello e mette di buon umore. Comunque è una semina e non sempre chi semina raccoglie ma se nessuno semina chi raccoglierà? Benvenuta sorella lista».
Ferretti Giovanni Lindo, da Il Foglio

giovedì, marzo 06, 2008

Moratorium list: finalmente un voto utile

Le elezioni democratiche nello Stato moderno sono una specie di rito collettivo (i maligni parlano di: finzione), il doppio (negli aspetti d’ombra, l’opposto), dei rituali attorno ai quali ri/fondare una comunità.
Secondo Ernst Jünger, nei regimi in cui lo Stato stesso diventa un oggetto nichilistico, laddove «gli organi del potere ci interrogano senza posa, e certo non si può dire che siano animati esclusivamente da un’ideale brama di conoscenza. […] Ciò che gli importa non è la nostra soluzione, bensì la nostra risposta», anche la scheda elettorale diventa un questionario, e il diritto di voto può risolversi in un gesto di plauso, ovvero in una «variante della schiavitù».
D’altro canto, lo si è visto anche negli ultimi anni, non è vero che tutte le vacche sono grigie, non è vero che lo Stato non ha il potere di plasmare la società, corrompendone in maggiore o minore grado il suo naturale sviluppo, e soprattutto non è vero che la sovranità si manifesta con il rifiuto e la protesta.
La presenza in queste elezioni della “Lista per la moratoria – Aborto? No, grazie” offre oggi a molte intelligenze libere l’opportunità di un voto utile perché unito ad una battaglia sensata, una battaglia di principio ed estremamente concreta: la battaglia per la vita.
In fondo per un liberale la politica dovrebbe ridursi al presidio dei tre principi cardine: Vita, Proprietà, Libertà.
Ecco, andiamo con Ordine.

Come nasce la vita, e viene uccisa nell'aborto

La Canzone sull'aborto di Davide Giandrini.
Grazie, Davide.

(Non adatta ad un pubblico sensibile)



Via MaschiSelvatici

mercoledì, marzo 05, 2008

Giuliano Ferrara e Paola Bonzi a Otto e Mezzo

Giuliano Ferrara e Paola Bonzi presentano a "Otto e Mezzo" la Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie

L'aggressione di Oliviero Toscani e "Donna Moderna" ai bambini e ai maschi all'esame dello IAP

Pubblico il messaggio scaricato oggi dalla posta elettronica, a seguito della mia denuncia.

Oggetto: Segnalazione campagna “Donna Moderna” contro la violenza sulle donne

In risposta alla Sua segnalazione, Le comunichiamo che il caso verrà sottoposto all’esame del Comitato di Controllo, l’organo garante degli interessi dei cittadini-consumatori, al quale il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale affida il compito di valutare se sussistano o meno gli estremi per un intervento in loro tutela.

La terremo comunque sollecitamente informato sul seguito della pratica.

RingraziandoLa per la considerazione, porgiamo i nostri migliori saluti.


I.A.P.
La Segreteria

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