venerdì, agosto 31, 2007

Gayfriendly, Consumerfriendly

Per aver più dottamente spiegato in una lezione universitaria ciò che è illustrato anche in questo articolo, qualche tempo fa il prof. Hans-Hermann Hoppe subì una dura reazione dagli ambienti gay, con tanto di invito a "darsi una regolata" da parte del Vicepresidente della sua stessa Università (leggi qui).
Eppure è evidente, e per ragioni profonde e fondate spiegate bene appunto da Hoppe, come la "cultura gay" sia molto di più di una "nicchia di mercato", ma l'avanguardia edonista e consumista di quella modernità che con il rigore del capitalismo e del mercato ha ben poco a che fare.
La "tendenza gayfriendly" è oggi uno degli snodi più palesi di quel circolo vizioso tra stato (spesa pubblica e leggi antisociali), economia artificiosamente gonfiata e consumismo, così ben individuato e denunciato da "economisti austriaci" e paleolibertari.

venerdì, agosto 17, 2007

Il "dragone rosso fortissimo" non è invincibile.

«La lotta è già cosa superata»

Omelia nella Solennità dell'Assunzione della Vergine Maria

CASTEL GANDOLFO, giovedì, 16 agosto 2007 (ZENIT.org).- Il “dragone” del materialismo che sembra imporsi nella società attuale non è invincibile, poiché Dio e il suo amore sono più forti, ha assicurato Benedetto XVI il 15 agosto, nella Solennità dell'Assunzione della Vergine Maria.
Durante l'omelia per la celebrazione eucaristica, il Pontefice ha commentato le parole dell'Apocalisse di San giovanni Evangelista, che parlano di un “dragone rosso fortissimo”, “manifestazione impressionante ed inquietante del potere senza grazia, senza amore, dell’egoismo assoluto, del terrore, della violenza”.
Di fronte ai fedeli riunitisi per l'occasione nella Parrocchia “San Tommaso da Villanova” a Castel Gandolfo, la località dove si trova a trascorrere il resto dell'estate, il Papa ha ricordato che i primi cristiani erano portati a vedere in questi passi dell'Apocalisse il “potere degli imperatori romani anticristiani, da Nerone fino a Domiziano”.
“Questo potere appariva illimitato; il potere militare, politico, propagandistico dell’impero romano era tale che davanti ad esso la fede, la Chiesa appariva come una donna inerme, senza possibilità di sopravvivere, tanto meno di vincere”, ha aggiunto.
“E tuttavia, sappiamo che alla fine ha vinto la donna inerme, ha vinto non l’egoismo, non l’odio; ha vinto l’amore di Dio e l’impero romano si è aperto alla fede cristiana”, ha poi constatato.

Tuttavia, ha spiegato il Vescovo di Roma, “le parole della Sacra Scrittura trascendono sempre il momento storico”.
“Questo dragone indica non soltanto il potere anticristiano dei persecutori della Chiesa di quel tempo, ma le dittature materialistiche anticristiane di tutti i periodi”, ha continuato menzionando in particolare “la dittatura del nazismo e la dittatura di Stalin”.
“Avevano tutto il potere, penetravano ogni angolo, l’ultimo angolo. Appariva impossibile che, a lunga scadenza, la fede potesse sopravvivere davanti a questo dragone così forte, che voleva divorare il Dio fattosi bambino e la donna, la Chiesa. Ma in realtà, anche in questo caso alla fine, l’amore fu più forte dell’odio”, ha ricordato.
“Anche oggi esiste il dragone in modi nuovi, diversi – ha assicurato –. Esiste nella forma delle ideologie materialiste che ci dicono: è assurdo pensare a Dio; è assurdo osservare i comandamenti di Dio; è cosa di un tempo passato”. Secondo queste ideologie “vale soltanto vivere la vita per sé. Prendere in questo breve momento della vita tutto quanto ci è possibile prendere. Vale solo il consumo, l’egoismo, il divertimento”.
“E di nuovo, sembra assurdo, impossibile opporsi a questa mentalità dominante, con tutta la sua forza mediatica, propagandistica. Sembra impossibile oggi ancora pensare a un Dio che ha creato l’uomo e che si è fatto bambino e che sarebbe il vero dominatore del mondo”, ha confessato.
“Anche adesso questo dragone appare invincibile, ma anche adesso resta vero che Dio è più forte del dragone, che l’amore vince e non l’egoismo”.
"Vediamo certamente che anche oggi il dragone vuol divorare il Dio fattosi bambino. Non temete per questo Dio apparentemente debole. La lotta è già cosa superata. Anche oggi questo Dio debole è forte: è la vera forza”, ha concluso infine.

giovedì, agosto 16, 2007

Pensieri attuali sulla moralità dell'Azione Umana

«Nessuno ha il dovere morale di obbedire allo Stato (tranne nel caso in cui lo Stato si limiti a sostenere il giusto diritto della proprietà privata contro l’aggressione). Infatti, essendo un’organizzazione criminale, e giacché tutte le sue entrate e tutti i suoi beni derivano dal crimine della tassazione, lo Stato non può avere alcuna giusta proprietà… Anche mentire allo Stato, quindi, diventa a fortiori un atto legittimo. Proprio come nessuno ha il dovere morale di dire la verità a un rapinatore che gli chiede se ha in casa oggetti di valore, a nessuno può essere imposto il dovere morale di rispondere sinceramente ad analoghe domande poste dallo Stato, ad esempio nella compilazione dei moduli per il pagamento delle imposte…
Tutto questo, naturalmente, non significa che dovremmo raccomandare o esigere la disobbedienza civile, l’evasione fiscale, o il mentire allo Stato, in quanto la prudenza, in considerazione della forza maggiore dispiegata dall’apparato statale, ci sconsiglia dal farlo. Affermiamo soltanto che queste azioni sono giuste e moralmente lecite».
Murray N. Rothbard (The Etichs of Liberty)