martedì, febbraio 28, 2006

In giro

Abbiamo letto questo dialogo fra cariatidi, con un opportuno contrappunto, abbiamo imparato da dove arrivano le bionde per approdare infine alla residenza del nostro fratello dei boschi: il Gran Cacciatore ci ha regalato questa perla.

lunedì, febbraio 27, 2006

Privatopia cattolica?

La notizia non è fresca, la stampa italiana se ne era già occupata tempo addietro. Ma qualche giorno fa, il Governatore della Florida Jeb Bush ha tenuto a battesimo l'inizio dei lavori per la costruzione dell'Ateneo di Ave Maria City.
Comunque la si pensi, che un miliardario americano abbia voluto investire parecchi $ in un progetto come questo, ci sembra di buon auspicio.
Del resto, comunità volontarie e città private sono una realtà più che sperimentale in America.

Speriamo che sia una fioritura di libertà.

domenica, febbraio 26, 2006

Lettera aperta a Liberty First sull'Appello per l'Occidente e dintorni

Liberty first ha postato qui il suo no all'appello "Per l'Occidente", da me commentato in questo modo. La controreplica di Liberty mi ha onorato di un suo post specifico, cui la lettera che segue intende rispondere (se non vi siete persi nel labirinto ;-).

Caro Liberty First, più che criticare la tua scelta di non aderire all'appello "
Per l'Occidente", il mio commento al tuo primo post, motivava la mia adesione. Per dire: anche da libertari lo si può sottoscrivere (molto modesti, come me, o più autorevoli, come Ricossa, Cubeddu, Piombini, Facco...). Al di là della diversità di vedute (ci arrivo), credo dipenda soprattutto da un moto dell’anima, dalla diversa percezione del momento che stiamo vivendo, dei suoi pericoli incombenti, e già reali.
Detto questo, va da sé che il Manifesto di
Fondazione Magna Carta et altri non è una dichiarazione d'intenti rothbardiani, non vuole e non può esserlo. (Ma mi sembra francamente distorcente o quantomeno ingeneroso affermare che non via sia traccia di liberalismo. Ricorderò il passaggio – essenziale da questo punto di vista – sul primato dell’individuo (della Persona, del Singolo) sul diritto delle comunità; e, a proposito di ciò che affermi, richiamerò l’attenzione sul fatto che si può riconoscere una funzione pubblica all’istruzione, anche se si è innamorati dell’home schooling come lo sono io, essendo il fine di ogni processo educativo, anche il più privato del mondo, l’introduzione nella realtà della vita (se non mi crocifiggi sulla cit. del don Gius), che è fatta appunto di relazioni umane, in cui il confine fra pubblico e privato sfuma naturalmente in assenza di coercizione – fermo restando il sempre intangibile diritto di secessione ;-).

Ma poi, mica è una scelta epocale sottoscrivere o meno l’appello per l’Occidente!
Mi preoccupa di più ciò su cui si basa certa critica al documento. Tralascio quella comunista, non mi soffermo su quella radical/socialista. Qui siamo fra persone oneste (non dirò: “serie”, giacché dopo “solidarietà” la sinistra prodiana è riuscita ad imbastardire anche questa parola).
Si dice: il manifesto sembra lanciato dalla CEI. E’ un coagulo di temi clericali. A me sembra la vecchia e conformistica denuncia dell’interventismo della Chiesa nella nostra società (teniamoci lo stato allora). Ecco, questo riflesso mi preoccupa. A parte che l’accusa è assurda e la Chiesa cattolica è universale (mai di parte) per definizione, soprattutto qui con questo appello poco c’azzecca (ed anzi m’immagino che già vi siano fermenti e preoccupazioni…). La confusione nasce dal non voler accettare, fosse soltanto come ipotesi di lavoro, e nonostante l’esito del referendum sulla fecondazione artificiale, l’idea che molti temi su cui il Cattolicesimo oggi insiste, ben lungi dall’esser veteroclericali, sono in realtà modernissimi, e riguardano l’essere umano di sempre e in quanto tale. Capisci cosa intendo, perché… la tua faccia mi ricorda qualcuno che sul giusnaturalismo (che viene da lontano) la sapeva lunga! Anche cogliere l’attimo per ricordare le intolleranze presenti e passate dei cristiani, mi sembra un modo di mettere in circolo un armamentario sterile e superato… E’ l’umanità, bellezza. Fatta di peccatori consapevoli. E di chi nega l’esistenza del peccato… che poi è la strada più sicura per diventare rapidamente bigotti moralisti e adoratori degli idoli leviatanici.
Non capisco invece la domanda su aborto e relativismo. Vedi, non è che l’aborto di stato sia semplicemente un omicidio+furto. E’ come se costringessero una persona contraria alla pena di morte a diventare boia, ad iniettare il liquido letale. In modo sistematico, continuativo… Il Leviatano che raccoglie energie (lavoro) per seminare la morte, tipo Matrix. Credo sia la ferita più grande inferta dal Mostro alla proprietà privata dell’uomo, un macigno che chiama continuamente alla ribellione i veri libertari.
Più in generale noto un rischio: nella sacrosanta opera di demistificazione della Finzione Suprema, si corre il pericolo di accettarne i presupposti. Cioè di ignorare che lo stato moderno (per quanto Finzione Suprema) è tutt’altro che neutrale da un punto di vista etico. Così i suoi regolamenti, ahinoi, esercitano pur sempre una funzione pedagogica (l’aborto è legale? Allora è giusto. L’eutanasia è legalizzata? Allora è giusta). L’alleanza fra le culture abortista, divorzista, femminista, etc. e lo stato è dunque micidiale (pone queste culture non in modo paritario sul “mercato delle idee”, ma ne innalza i “valori” al rango del diritto di stato, dietro alla maschera della laicità/neutralità). Noi sappiamo che l’unica vera alternativa a questo è la proprietà privata: su di essa e solo su di essa si può basare la pace sociale, come insegna Hoppe.
Ma non si può neppure ignorare questo fatto: cioè che lo stato è sempre etico. Ne va preso atto, con realismo, cosicché l’erosione del Mostro avvenga limando in prima approssimazione i suoi tentacoli più pericolosi (per l’immaginario umano, cioè per la sopravvivenza della nostra specie e della nostra cultura). Di qui la scelta conservatrice che, pur nella coerenza rothbardiana, richiede di andare con ordine.
Sul matrimonio non sono del tutto d’accordo con te, perché ritengo che due adulti e vaccinati, se non contrarre un matrimonio indissolubile, dovrebbero almeno poter fissare delle “regole” private per la dissoluzione, che introducano gradualità, paletti, approfondimenti, etc. Qui bisognerà senz’altro che ci ritorniamo, ma in molti stati americani pare che l’esperienza del
Covenant Marriage funzioni.
In sintesi: non riesco a pensare l’Occidente senza Cristianesimo (consapevolezza e rispetto profondo delle sue radici)…se non come Eurabia (in cui non credo rimarrebbe molto spazio per le idee libertarie…).
Ad ogni modo, caro Liberty, vedo che molte cose ci uniscono! Tipo che nel mirino mettiamo entrambi relativismo, laicismo, radicalsocialismo. E, sopra tutto, che non sappiamo usare ‘sti cavolo di ping e trackback.
Un caro saluto.

sabato, febbraio 25, 2006

Free People, Free Markets, for the Glory of God

Acquista sempre più autorevolezza, e profondità di riferimenti, il filone di studi sul rapporto fra Cattolicesimo e Libertà personali ed economiche.
Che di
tutto questo, del contributo dato all'economia di mercato dal pensiero tardo-scolastico e finanche francescano, si racconti qualcosa nelle nostre scuole, o che si sia ancora impantanati nello schemino weberiano?

Prodi e i pantaloni a zampa

I 2twins commentano il programma di politica estera dell'Unione: imperdibile.

giovedì, febbraio 23, 2006

Per l'Occidente, forza di Civiltà

Fondazione Magna Carta e il Presidente del Senato Marcello Pera promuovono il progetto per l'Occidente. Il testo completo dell'appello è disponibile qui.
Chi vuole, può aderire collegandosi
qui.
Io l'ho già fatto, con entusiasmo. E, a seguire, ripropongo il prologo del Documento:

Per l'Occidente
L'Occidente è in crisi. Attaccato dall'esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida. Minato dall'interno da una crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire. Ci sentiamo colpevoli del nostro benessere, proviamo vergogna delle nostre tradizioni, consideriamo il terrorismo come una reazione ai nostri errori. Il terrorismo, invece, è un'aggressione diretta alla nostra civiltà e all'umanità intera.
L'Europa è ferma. Continua a perdere natalità, competitività, unità di azione sulla scena internazionale. Nasconde e nega la propria identità e così fallisce nel tentativo di darsi una Costituzione legittimata dai cittadini. Determina una frattura con gli Stati Uniti e fa dell'antiamericanismo una bandiera.
Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Si predica l'uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati.
Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà.

lunedì, febbraio 20, 2006

Cronache di una notte che non vorremmo vivere

Il Tgcom stima nel numero di 44 le vittime della violenza antioccidentale, scatenata nelle ultime settimane da leaders politici e religiosi islamici. Che hanno diretto la rabbia delle popolazioni contro obiettivi occidentali e cristiani. Ma il Tg1 di stasera ha parlato di più di 30 cristiani ammazzati soltanto in Nigeria, e qualche centinaio i nostri fratelli in Cristo linciati nelle strade o aggrediti mentre erano riuniti in preghiera. Non si contano le chiese assaltate e date alle fiamme, in tutto il mondo arabo-musulmano.
A Bengasi continuano le
violenze organizzate contro il nostro consolato. Mentre il Ministero degli Esteri pachistano intima alla UE di censurare la nostra libera stampa.
In Italia il Ministro Calderoli si è dimesso, giustamente, per il suo gesto sbagliato. Ma a Prodi/Pinocchio
non basta: il capo/fantoccio dell'Unione preferisce alimentare la polemica politica, anziché guardare quel che sta accadendo in tutto il mondo. Il coraggio non è mai stato il suo forte.
Pure alla magistratura non bastano le dimissioni di Calderoli: l'ex Ministro è ora indagato per vilipendio. Sconcertante. Folle... logico.
Intanto, sempre il Tg1 di stasera ha diffuso un'intervista di Fassino. Il segretario comunista, riferendosi alla vicenda Calderoli, ha affermato che non bisogna dare "ragioni" ai terroristi islamici, lasciando intendere che l'ex Ministro leghista, ne ha date loro.
Caro Fassino, te lo dico col cuore: fai schifo. I morti di Bengasi non sono responsabilità di Calderoli né del governo italiano. E i terroristi non hanno "ragioni". Mai.
Neanche la sinistra che rappresenti ne ha: se l'Occidente si salverà, se il sangue cristiano smetterà di essere versato, le chiese di essere bruciate, sarà un bel giorno anche per voi. Un meraviglioso giorno che sorgerà, malgrado voi.

domenica, febbraio 19, 2006

Diliberto (ancora) Ministro? No, grazie


Bruciano bandiere, quelli che non sanno seguirne una vera. Comunisti Italiani, Verdi, Cobas, tutti a sfilare mentre risuona il previdibile grido infame: "10 100 1000 Nassirya". Paolo Cento, Marco Rizzo, Diliberto, gli uomini dell'Unione, dell'armata brancaleone.
E' la via comunista alla riconciliazione col mondo islamico, dopo le magliette di Calderoli?
E Prodi, avrà la metà del coraggio dimostrato da Berlusconi nel disfarsi di questi terroristi? O gli darà ancora un Ministero?

Ci sei, ce la fai, sei connesso, prodino?
Vi lasceremo a casa, perché siete la vergogna dell'Italia.

sabato, febbraio 18, 2006

Il Ministro se ne va. Ora si affermi la dignità dell'uomo e del paese difronte ai terroristi islamici e di casa nostra

Il Ministro si è dimesso: era ciò che doveva fare dopo aver cacciato il paese e i suoi uomini in una situazione disdicevole, per il suo comportamento irresponsabile. Salutiamo il Ministro, chiedendogli di non candidarsi più al governo del paese: non è agli incoscienti che possiamo affidare la nostra identità di uomini d'Occidente.
Ora, però, che le sue foto sono finite in siti web islamisti, difendiamone l'incolumità fisica dai terrorismi islamici e di casa nostra; il diritto del privato cittadino Sig. Calderoli di pensare e dire ciò che vuole. Perché il Sig. Calderoli non ha ammazzato nessuno, ed ora rischia di essere ammazzato.
Condanniamo le ingiustificabili sommosse libiche, le violenze di massa istigate dagli imam in gran parte del mondo islamico contro i paesi e gli uomini occidentali.
Chi è responsabile di comportamenti stupidamente pericolosi (oltre che tatticamente e strategicamente sbagliati), chieda scusa. Ma non chiediamo scusa per ciò che siamo, e ciò che abbiamo da donare al mondo intero. Ribelliamoci alle violenze antioccidentali e relativiste del mondo islamico e a quelle di casa nostra. Perché non possiamo affidare l'affermazione della nostra identità alle sinistre.
E... andiamo avanti.

venerdì, febbraio 17, 2006

B4CdL

Per evitare che il governo del paese finisca nelle mani dei comunisti, dei nemici dichiarati della proprietà privata e delle libertà individuali e contrattuali, degli statalisti e di chi ha svenduto le aziende di stato, dei moralisti corrotti e di chi raccoglie i suoi voti fra chi ha urlato "10 100 1000 Nassirya", per non dare più potere ai maschiopentiti organizzati della sinistra, a chi calpesta la sacralità della vita per cinismo disperato o superficialità incosciente, per non mandare al governo chi intende distruggere la famiglia a suon di pacsate, per non darla vinta all'immaginazione gregaria, e agli intellettuali professorini suoi cantori, perché i tax-consumers di tutti i colori non possano mai dormire sonni tranquilli...
Per promuovere chi ha avuto la forza di cambiare la Costituzione, di approvare la legge sulla fecondazione artificiale, la riforma del mercato del lavoro, la Riforma Moratti della scuola italiana, le nuove norme su legittima difesa e affido condiviso, chi ha optato per una politica estera di riequilibrio delle isterie dell'europeetta di Schroeder/Chirac/Zapatero/Prodi...
Perché ai capi di governo tristi balbettanti e codardi preferiamo i capi di governo burloni e cornificanti seriosi statisti...
Perché Waldgänger è l'uomo concreto che agisce nel caso concreto...
Perché è fondamentale, per la nostra vita, la nostra libertà, e per la vita e la libertà delle nostre famiglie, la sconfitta delle sinistre cattocomuniste...
Per infinite altre ragioni...
Questo blog per il prossimo 9/10 aprile sceglie:

la CASA DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE

e formalizza la sua adesione a:

B4CdL

mercoledì, febbraio 01, 2006

Un altro pianeta

E' ufficiale. Apprendo ora da The Right Nation, leggendo qui, che proprio nei giorni in cui un Tribunale di Stato italiano calpesta la figura paterna, Sam Alito conquista un posto nella Corte Suprema USA.
Alito si è già più volte espresso per una modifica della normativa abortista americana, in particolare nel senso di introdurre l'obbligo di informare il padre, ove possibile, della gravidanza, e delle intenzioni della donna a riguardo.
In Italia, continua la campagna: per il Padre, per la Vita.