martedì, gennaio 31, 2006

Donne “onnipotenti”, Padri senza voce, Figli di nessuno. Nel teatro statalista.

La donna ha il diritto di vita e di morte sui figli concepiti. Può abortire. Contro il parere del marito e padre naturale. La cui voce non ha alcun significato. Poi, la donna, può pretendere dal padre mancato l’assegno di mantenimento, se lui domanda la separazione.
Lo comanda
questa sentenza di un Tribunale di Stato.
Lo avevamo già detto
qui e qui: non c’è niente di liberale in tutto ciò, niente di giusto.
Continua la nostra campagna:
per il Padre, per la Vita.

mercoledì, gennaio 25, 2006

Approvata la Legge sull'Affido condiviso!

Ieri sera la Legge sull'affido condiviso è stata approvata in via definitiva dal Senato. Si tratta di una svolta storica che fa entrare l'Italia, con grave ritardo, nel consorzio dei Paesi civili. Il provvedimento era rimasto bloccato per quattro legislature, e negli ultimi tre anni è stato oggetto di numerose riscritture. Fortemente osteggiato dalle sinistre, e da tutte le lobbies a scopo di lucro protagoniste della "fabbrica dei divorzi".
Finalmente viene introdotto, anche in Italia, ciò che nella maggior parte degli altri Stati è dato per scontato da anni: il principio della "parigenitorialità" dopo il divorzio, "la libertà di frequentare i figli e l'obbligo di presenza e di partecipazione alla vita dei ragazzi".
Un principio ovvio, di buon senso, ma finora quotidianamente calpestato dalle leggi italiane e dai Tribunali di Stato, a dispetto di tutti: bambini, padri e madri.
Fino ad oggi nel 90% dei casi i figli venivano affidati in via esclusiva dopo il divorzio alle madri, compromettendo la relazione tra i figli e i loro padri.
La Legge approvata ieri sera presenta numerose lacune e debolezze, rispetto al progetto originario, determinate da ostruzionismi e continui rimaneggiamenti che ne hanno annacquato il contenuto. Ma rappresenta comunque un fondamentale punto di partenza, una svolta epocale, una riforma sacrosanta che si muove nella giusta direzione.

Il DDL 3537 è Legge dello stato italiano
Roma - 24 Gennaio 2006 ore 22.15. l'affido condiviso è Legge. Il provvedimento che in Italia ha vissuto ormai da 3 anni un iter travagliato, bloccato in quattro legislature, con un testo riscritto più volte. Tutti e due i genitori avranno «la libertà di frequentare i figli e l'obbligo di presenza e di partecipazione alla vita dei ragazzi». Le Associazioni dei Papà separati per l'affido condiviso ringraziono tutti coloro che in questi anni hanno supportato l'associazione anche nei momenti più difficili. Oggi abbiamo fatto un primo passo verso il cambiamento. Sappiamo che il percorso è ancora lungo ed irto di ostacoli, ma è importante continuare a lottare insieme, per il cambiamento del costume e la cultura della nostra società per giungere fra qualche anno ad una vera pari genitorialità dove i nostri figli possano godere di ambedue i genitori con pari dignità nella separazione.
La redazione di
papà separati ONLUS

Famiglie separate cristiane onlus

Comunicato stampa

La legge sull' affido condiviso è stata approvata questa sera in via definitiva dal Senato della Repubblica.
Il progetto dell’ affido condiviso si era impantanato alla Camera all’inizio di questa legislatura e solo alla fine dello scorso luglio era stato approvato dalla Camera un ddl che in sintesi prevede:
- precisa indicazione circa la bigenitorialità (cioè si educa in due anche nella separazione)
- il diritto di assegnazione della casa coniugale non più automatico
- per la prima volta alcune sanzioni circa il non rispetto da parte di uno dei due genitori del diritto di visita
- i diritti dei nonni
- sparisce la figura del genitore affidatario
Inoltre le modifiche all’articolo 155 del C.C. eliminano tutta la giurisprudenza precedente che per molti motivi risentiva di una certa arretratezza culturale e di un assetto sociale che non esiste più.
A questo punto, e siamo a giovedì 19 gennaio, erano stati presentati ben 103 emendamenti da tutte le parti politiche, cosa che non avrebbe mai potuto consentire l'approvazione della legge in questa legislatura ormai alle battute finali.
Alla conferenza stampa nella mattinata di giovedi 19 gennaio in una sala in Piazza Montecitorio per la presentazione del documento elettorale del "FORUM delle associazioni familiari", presenti molti parlamentari tra cui l’on. Cesa, Segretario dell’ UDC e l’ex Ministro Treu della Margherita, la presidente del Forum ha ampiamente caldeggiato la approvazione della legge con il ritiro degli emendamenti presentati.
L' on.le Cesa ed il sen. Treu hanno assicurato il loro interessamento in proposito talchè nella seduta pomeridiana tutti gli emendamenti del Polo e della Margherita sono stati ritirati. Ciò ha permesso nella serata di oggi la definitiva approvazione della legge.
La battaglia perché, anche nella separazione, i figli possano continuare a ricevere educazione e cura da entrambi i genitori su di un piede di assoluta parità, non è finita, ma questo rappresenta un primo passo.
Come cattolici ricordiamo che nella famiglia di Nazareth, modello di tutte le famiglie, Giuseppe era stato "messo lì" solo per educare, tanta era l'importanza che rivestiva nella educazione di Gesù la presenza di entrambe le figure genitoriali.
"Famiglie separate cristiane" ringrazia i relatori della legge Baio e Gubetti: in particolare la relatrice della commissione infanzia e minori sen. Baio che con notevole impegno si è adoperata per la approvazione della legge in questo scorcio di legislatura.

martedì, gennaio 24, 2006

Legalizzata la Legittima Difesa

Finalmente la Legittima Difesa è anche legale. L'importante riforma arriva a fine Legislatura, fortemente voluta dalla CdL.
Un bel colpo all'ipocrita, ed ingiusto, monopolio statalista della sicurezza. Il diritto naturale di difendere se stessi, e la propria proprietà, in casa e ovunque si eserciti un'attività imprenditoriale, è riconosciuto dallo Stato.
Mentre da lontano ci sembra di udire il chiacchiericcio dei barbari moralisti e nichilisti avidi di potere, lì a blaterare di un Far West mai esistito, nel passaggioalbosco oggi si festeggia!

mercoledì, gennaio 18, 2006

Il segno del padre


Assolutamente da non perdere l'intervista a cura di Antonello Vanni al prof. Paolo Ferliga, autore del libro di recente pubblicazione "Il segno del padre nel destino dei figli e della comunità", Moretti&Vitali. Su FamilyLive, leggete qui.

Più o meno?

Sul bellissimo blog Freedomland, leggo il post di Simone di cui condivido pienamente il titolo, ma per ragioni opposte al contenuto ivi espresso. Girovagando più in generale in Città, ho incontrato molti promotori dei Pacs in nome di "ragioni liberali", cui si oppongono per lo più conservatori e cattolici.
Allora domando: cosa è "liberalismo"? Penso che la sua definizione minima (accettabile da tutti, in un Paese a tradizione pseudorealsocialista come il nostro) sia: meno Stato.
Allora domando: i Pacs sono più Stato o meno Stato?
Da queste parti la risposta appare evidente: più Stato, più "registri civili".
Dunque è proprio vero: sui Pacs noi liberali ci giochiamo tutto.

lunedì, gennaio 16, 2006

Abortire? Per il SuperStato europeo è obbligatorio

Che bisognasse diffidare delle supermenti dei superesperti, soprattutto se ben prezzolati da qualche superstato, ne eravamo convinti da tempo. Che il governo dell’Unione Europea avesse assunto la leadership mondiale… nella propaganda della liberticida cultura di morte, ce lo conferma l’ultima preziosa informativa del Cespas (Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo).
L’EUNIEFR (EU Network of Independent Experts on Fundamental Rights) ha infatti severamente condannato, nel suo ultimo rapporto ufficiale, l’accordo fra Slovacchia e Santa Sede avente ad oggetto la garanzia dell’obiezione di coscienza per medici che non intendono praticare l’aborto.
Secondo il duro monito dei superesperti, infatti, l’obiezione di coscienza non deve essere illimitata, in quanto confligge con il diritto della donna di interrompere la gravidanza. Quest’ultimo “diritto”, com’è consuetudine nel linguaggio delle agenzie internazionali che fanno passare ogni cosa per “tutela della salute e dei diritti riproduttivi della donna” (agenzie cui l’Unione Europea, sin dai tempi della Presidenza Prodi, ha garantito quei finanziamenti che l’Amministrazione Bush aveva loro sottratto), viene di fatto considerato come un “diritto fondamentale”, più forte quindi del diritto degli obiettori.
L’EUNIEFR è diretta da Jonathan Faull, già portavoce della presidenza UE di Romano Prodi. Il rapporto del Network si è avvalso delle argomentazioni del CRR (Center for Reproductive Rights), organizzazione statunitense dedita ad approfondire le modalità di scardinamento delle legislazioni nazionali restrittive dell’aborto, a suon di Convenzioni e Raccomandazioni internazionali. Il CRR è sostenuto dall’UNFPA (il Fondo Onu per la Popolazione) e in Italia ha uno stretto rapporto con l’AIDOS (Associazione Donne per lo Sviluppo), raggruppamento abortista che traduce l’annuale rapporto UNFPA.

Da questa triste, drammatica ma non sorprendente notizia, deduciamo che:
a) l’UE si configura sempre più come un mostro burocratico e ideologico, al servizio della peggior cultura nichilista e di morte;
b) l’ultima frontiera dell’orrore, l’aborto commissionato, illumina definitivamente l’inconsistenza di ogni legame fra il valore della Libertà e i portatori ideologici della cultura abortista.

lunedì, gennaio 09, 2006

Grazie Fabrizio


Un conto era saperlo, altra cosa poterti ascoltare.
Sicuro, sereno, più forte della paura.
Per sempre vittorioso, già sconfitti i bastardi intorno a te.
Già sconfitti quegli altri, che non hai conosciuto (i Vauro, e gli altri vigliacchi, col ditino ingioiellato, e ben puntato, sui "mercenari").
Per noi, per sempre: un esempio, un Uomo.
Grazie Fabrizio.

martedì, gennaio 03, 2006

Buone nuove, giù in Città

Una buona stella illumina questo inizio d'anno. La Città che ci piace tanto, al limitare del Bosco, il Paese dei liberi nostra Patria elettiva in sconfinata blogosfera, organizza il suo futuro. Leggete questa pagina di Ideazione, oppure quest'altra dal blog di Andrea Mancia.
Saranno 12 mesi importanti, lo sono tutti.
Da queste parti l'Augurio è quello di sempre: più naturalezza, più libertà, più dono nei rapporti umani.
Buon 2006.